
Il vino è uno dei gioielli della tradizione enogastronomica italiana.
Il vino Chianti, in particolare, è uno dei vini rossi più rinomati e apprezzati nel mondo; viene prodotto sulle colline della Toscana ed ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Il disciplinare stabilisce delle condizioni e dei requisiti necessari per cui un vino si possa fregiare della DOCG di Chianti Classico:
• le operazioni di vinificazione, conservazione e imbottigliamento possono avvenire solo all’interno dei vitigni autorizzati: il Sangiovese, il Canaiolo nero, il Trebbiano e la Malvasia;
• è permessa una lenta rifermentazione del vino appena svinato con uve un po’ appassite;
• può assumere la qualifica di Riserva se sottoposto ad invecchiamento per almeno due anni;
• può essere venduto e consumato solo in recipienti di vetro, nei tipici fiaschi toscani o nelle bottiglie di tipo bordolese;
• il colore deve essere rubino vivace, l’odore intensamente vinoso e il sapore armonico, asciutto e leggermente tannico;
• la gradazione alcolica minima deve essere di 12 gradi per il vino giovane e 12,5 per la Riserva.
Questo è il Chianti, il vino italiano più ricercato, e a tavola si sposa perfettamente con i sapori della cucina toscana e con le carni rosse cotte alla griglia che richiedono proprio vini di medio corpo e dalla tannacità contenuta.




Una delle domande più comuni che si sentiamo rivolgerci come esperti di vino è come conservare il vino. Non tutti infatti hanno a disposizione una cantina per il vino come si conviene. Nonostante ciò con dei piccoli accorgimenti è possibile ricreare in un ambiente della casa la propria cantina per i vini.