Feste del vino della Tuscia

Autore: Plares  //  Categoria: degustazioni, enogastronomia

È partita la nona edizione delle Feste del vino della Tuscia in programma in sei comuni della Tuscia fino al 15 agosto. Si tratta di ben 100 eventi enogastronomici durante i quali sono previste degustazioni guidate, spettacoli, incontri e stand enogastronomici. leggi tutto…

La Grande Festa del Vino

Autore: Plares  //  Categoria: degustazioni, enogastronomia

A Villa Belvedere a Mirano domenica 12 settembre si terrà la terza edizione della Grande Festa del Vino promossa dall’enoteca Le Cantine dei Dogi di Mirano in provincia di Venezia e il servizio dei vini sarà curato dalla delegazione di Venezia dell’associazione Italiana Sommelier. leggi tutto…

The Golden Glass

Autore: Plares  //  Categoria: degustazioni, enogastronomia, news vino

golden-glass

L’imprenditore italo Americano nonchè fondatore dello slow food, Lorenzo Scarpone,ha ideato e organizzato la manifestazione Golden Glass che si è tenuta il 12 giugno nell’incantevole baia di San Francisco in grado di accogliere centinaia di persone. L’evento è stato caratterizzato dall’ incontro tra i migliori vini italiani e le succulente ricette del Bel Paese. leggi tutto…

Itinerario Enogastronomico a Vico Equense

Autore: Plares  //  Categoria: Uncategorized, degustazioni, enogastronomia

olio_1

Sabato 12 giugno a Vico Equense presso l’ Hotel Aequa si terrà la tavola rotanda “Comunicazione e cultura per il rilancio del turismo” per discutere sulle strategie e i mezzi di comunicazione da utilizzare per diffondere ed espandere il turismo in questo territorio edel ruolo altrettanto importante che la cultura deve rivestire in questo contesto.
Uno dei settori che si mira ad evidenziare e di cui si vuole sottolineare la forte territorialità è quello enogastronomico: al termine del dibattito infatti ci sarà un itinerario del gusto per portare il pubblico alla scoperta dei sapori.  Dall’ olio al provolone del monaco per arrivare alle delizie al limone della famosissima gelateria e pasticceria “Gabriele”.
L’ olio di oliva è uno dei prodotti di eccellenza della tradizione gastronomica della penisola sorrentina e la sua produzione ha origini antichissime risalenti all’epoca dei greci. I terrazzamenti e le distese di olive rappresentano una forte attrattiva turistica e un elemento caratterizzante il paesaggio della penisola. Sulle colline di Sorrento da oltre un secolo si trova il frantoio Gargiulo che inizialmente esercitava solo l’attività di frantoio, poi si è iniziato a dedicare all’attività di confezionamento e commercializzazione dell’olio extra vergine di oliva e recentemente ha aperto un’ e-commerce dedicato solo all’olio>> vendita olio

A Sorrento il Master per la degustazione dell’olio

Autore: Plares  //  Categoria: degustazioni

olio3

In seguito al grande successo della cena svolta il 15 ottobre alle Tre Arcate di Piano di Sorrento, Slow Food Penisola Sorrentina offre l’occasione agli interessati di seguire un master apposito:  Master of  Food: OlioCultivar, produzione e varietà, un corso in tre lezioni con l’obiettivo fornire le informazioni e l’addestramento pratico necessari a riconoscere le qualità degli oli d’oliva reperibili sul mercato,

Infatti oltre ai  master of  food di  2° livello sul vino, organizzati a Piano di Sorrento ed a Castellammare di Stabia,  Slow Food Penisola Sorrentina, in collaborazione con il Ristorante Le Tre Arcate con  il  Master “Come Degustare l’Olio” prevede la degustazione di numerose varietà regionali e comprende nei costi di partecipazione di 75,00 euro a persone anche dispense ed un testo sull’olio d’oliva.

Nel frattempo per i più curiosi possono leggere qualche curiosità sull’olio extravergine di oliva

Ecco il programma del corso:

Lunedì 2 Novembre alle 20.30:
Storia dell’ Oliod’Oliva – Classificazione e Fattori Qualitativi;

Lunedì 9 Novembre alle 20.30:
Elementi Biologici e Nutrizionali dell’Olio d’ Oliva;

Lunedì 16 Novembre alle 20.30:
La Produzione Regionale Italiana e l’Utilizzo dell’Olio in Cucina.

Se volete maggiori informazioni, o volete prenotarvi, ecco i numeri di telefono:
Rita Abagnale Fiduciaria Slow Food 081 8710157 – 3391298903
Catello Carrrese Segretario Slow Food 081 8700670 – 3383281613
Alessandro Russo Le Tre Arcate 081 5321849 – 3316648060

Come degustare l’olio d’oliva

Autore: Plares  //  Categoria: degustazioni

Come si degusta l’olio  extravergine d’oliva?

Ciò che viene valutato in un olio sono colore, gusto e sapore.
Prima si fa un’ analisi visiva del suo colore che può variare  in funzione dell’epoca di raccolta, del tipo di olive, dei tempi di invecchiamento e della modalità di frangitura.

Poi si passa all’analisi olfattiva e, infine all’assaggio del sapore: le sensazioni gradevoli dell’olio sono quelle che si originano da sostanze che sono già naturalmente presenti nel frutto sano e fresco e che rappresentano la migliore caratteristica dell’oliva, cioè  il fruttato. nell’olio novello si connota di amaro e piccante. Tra gli attributi positivi ci sono anche il sapore di erba, caratteristico di alcuni oli che ricorda l’erba appena tagliata, quello mandorlato che si apprezza come un retrogusto quando l’olio resta in contatto con la lingua e il palato. Si associa agli oli dolci e di odore smorzato. Poi c’è il sentore di  mela.

Una delle caratteristiche che si notano al momento dell’assaggio è la densità: che  dipende in gran parte dal luogo di provenienza: per esempio alcu¬ni oli umbri/toscani sono paragonabili per densità quelli di una crema; altri, come i liguri, sono molto fluidi.

Gli assaggiatori sono anche capaci di distinguere quegli odori e retrogusti negativi, che rischiano di compromettere la qualità dell’olio, come il sapore dell’acido fenico, caratteristico di oli molto vecchi mal tenuti, non messi al pulito tempestivamente, depositati e tenuti in stive non temperate, o a provenienza molto accentuata, sgradevole.

Un altro sentore da evitare è quello di agro/avvinato/inacetito, caratteristico di alcuni oli che ricorda quello del vino o dell’aceto. È dovuto fondamentalmente alla formazione di acido acetico, acetato di etile e etanolo, in quantità superiori alle normali,  nell’aroma dell’olio di oliva.

Tra gli altri sapori negativi che si incontrano più spesso ci sono l’essenza di comune che denota un insieme di difetti (muffa, morchia, riscaldo) che porta sostanziale declassamento, e di cotto:  è dovuto a un eccessivo e/o prolungato riscaldamento durante l’ottenimento, specialmente durante la termoimpastatura, se avviene in condizioni non appropriate..
I degustatori professionisti hanno stilato vere e propri elenchi ci carattestiche di odore e sapore positive e negative.

E in cucina? La regola generale per abbinare bene olio e sapori è quella di fare abbinamenti geografici  usando per le ricette tipiche un olio dalla stssa provenienza locale; olio ligure per fare il pesto, olio toscano per i fagioli all’uccelletto e, il famoao olio puglies per la peperonata.

La qualità di un olio extravergine di oliva si può apprezzare maggiormente a crudo, quando viene utilizzato per condire insalate, verdure cotte, pesci e carni arrosto o bollite, minestre, legumi nel più classico degli abbinamenti col pane fresco o tostato a bruschette.
In linea generale e riferendoci solo all’attributo del fruttato si possono seguire queste semplici regole:
L’olio fruttato leggero si abbina bene con piatti delicati, pesce e latticini. Un olio mediamente fruttato si sposa bene a insalata e pasta; un olio deciso è l’accompagnamento ideale di  piatti alla griglia, pinzimoni aromatici e bruschette.

Ora che conoscete il segreto di una degustazione D.O.C, clicca te qui per comprare olio d’oliva