Vino Italiano e Web

Autore: Plares  //  Categoria: vini italiani

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Il vino fa parte della storia e della cultura italiana. Domenico Bosco, responsabile del settore vinicolo della Coldiretti, sostiene che “oggi il settore vinicolo occupa oltre un milione di persone, con una crescita del 50% negli ultimi dieci anni e che la crescita è legata al turismo enologico, al web e alla produzione di energie alternative”.
Il settore vinicolo, come è emerso dai dati presentati al Vinitaly, è quello che meglio ha saputo reagire alla crisi e offerto opportunità occupazionali. Inoltre nell’ultimo anno è aumentata la vendita del vino italiano all’estero una delle ragioni per cui è cresciuta la produttività di questo settore.
Il processo di produzione del vino, dalla vigna alla bottiglia, si articola in circa 18 passaggi e coinvolge circa 18 settori produttivi da imbottigliatori, distributori, venditori, sommelier fino ad arrivare al turismo e al marketing. Oggi, infatti, è sempre più forte la tendenza all’ acquisto vini online: grazie alla diffusione dell’ enoteca on line comodamente da casa propria si può scegliere tra una selezione di vini e semplicemente con un click procedere all’acquisto. Il vino è quindi diventato una nuova frontiera di investimento finanziario.

Il Prosecco italiano conquista gli Usa

Autore: Plares  //  Categoria: vini italiani

img5Ottime notizie per il vino italiano, che conquista il mercato americano. Negli Stati Uniti nel 2009 si è registrato un vero e proprio boom di vendite, segno che agli americani il vino italiano, soprattutto quello con le bollicine, piace, eccome. Basti pensare che nel 2003 le bottiglie spumante esportate oltreoceano erano poco più di 500.000, mentre l’anno scorso si è registrato un picco nelle esportazioni, con oltre 1.600.000 bottiglie vendute all’estero.
Numeri incoraggianti che sottolineano l’alta qualità del vino nostrano e prospettano un futuro roseo per questo settore. Il trend positivo è stato sottolineato anche dal prestigioso Newsweek, che ha messo a confronto il blasonato champagne con il nostrano prosecco, evidenziando l’alta  qualità e la piacevolezza.
Risultati concreti, esposti nel recente Italian Wine Master, tour itinerante che ha come tappe Chicago e New York e che ha visto coinvolte oltre 140 aziende vinicole italiane, in rappresentanza delle quattro denominazioni garantite italiane, vale a dire le tre grandi denominazioni toscane Brunello, Chianti classico e Vino nobile di Montepulciano insieme al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. leggi tutto…

Il vino italiano più costoso

Autore: Plares  //  Categoria: vini italiani


Qual è il migliore vino italiano? Amarone, Chianti, Barolo o Nero d’Avola? Difficile dirlo, dipende dai gusti. Più facile dire quali siano i vini italiani più costosi.  In Italia nonostante ci si trovi in un paese a forte tradizione enologica, la cultura del bere bene è attecchita da poco. Ancora oggi infatti la maggior parte degli italiani compra bottiglioni di vita da tavola a due euro al supermercato e solo una piccola minoranza, secondo gli ultimi sondaggi è disposta a pagare più di cinque euro per una bottiglia di vino italiano.   Eppure si è sviluppata, soprattutto negli ultimi anni, una nicchia di intenditori ed estimatori del vino italiano che amano ricercare prima di tutto qualità e per questo sono disposti a pagare.
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Vendemmia da record

Autore: Plares  //  Categoria: vini italiani

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Con grande orgoglio e contentezza voglio porre l’attenzione, per coloro che seguono da tempo i consigli di Essenza di Sapori, sulle stime della Commissione UE che testimoniano un provabile sorpasso sulla produzione di vini dell’Italia sulla Francia.

l’Italia torna dopo dieci anni sul tetto d’Europa, diventando potenzialmente il primo produttore di vino al mondo, con un aumento dell’ 8% con quasi 47 milioni di ettolitri rispetto ai 44 della Francia.

La regione più produttiva è stata la Sardegna, con oltre 7 milioni di ettolitri, il 50% il più rispetto all’anno precedente nel quale fu penalizzata dal virus della peronospora, ed ha trainato la raccolta al Sud nella prima metà del 2008 con una rapida risalita anche per il Nord nei mesi di Settembre ed Ottobre.

Dunque un’ottima vendemmia, ma migliore per il bianco o il rosso?
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Come conservare il vino

Autore: mareforzanove  //  Categoria: vini italiani

Una delle domande più comuni che si sentiamo rivolgerci come esperti di vino è come conservare il vino.  Non tutti infatti hanno a disposizione una cantina per il vino come si conviene. Nonostante ciò con dei piccoli accorgimenti è possibile ricreare in un ambiente della casa la propria cantina per i vini.


Che stanza scegliere per convservare il vino:  l’ideale si sa, sarebbe il sottosuolo,  ma se si vive in un appartamento potremo scegliere una stanza esposta sul lato nord dell’abitazione e ricoprirla con dei pannelli isolanti. Possiamo facilmente reperire i pannelli isolanti nei negozi di bricolage e fai da te.  In questo modo, tenendo la stanza chiusa, potremmo raggiungere la temperatura ideale per la conservazione del vino che oscilla tra i 10 e i 12 gradi. 


Va bene anche un condizionatore fisso sui 13°, ma attenzione poi alla bolletta!

Come ricreare il giusto tasso di umidità per conservare il vino: per conservare il vino in maniera ottimale il tasso di umidità deve oscillare tra il 70 e l’80%. In questo modo si evita la secchezza del tappo. 

Per questo le cantine vengono lasciate senza pavimentazione. Noi possiamo raggiungere lo stesso livello di umidità posizionando nella stanza delle bacinelle di acqua con dentro della calce. In questo modo eviteremo di creare uno stagno dentro la bacinella e ritrovarci le rane che saltellano tra le bottiglie di vino. 

Come disporre i vini in cantina:  gli scaffali migliori per conservare il vino sono quelli in legno, che assorbono le vibrazioni.  Indispensabili soprattutto se la nostra cantina si trova affianco a una strada trafficata, a una ferrovia o metropolitana o anche solo ad evitare che la lavatrice accesa nella stanza affianco shakeri il nostro vino pregiato. Le bottiglie di vino vanno disposte in orizzontale, a parte i superalcolici e le bottiglie col tappo sintetico che invece vanno disposte in verticale.  In basso andranno gli spumanti e poi a salire, bianchi, rosati, rossi leggeri e rossi importanti.


I suggerimenti del somellier:  oscurate la cantina, ma lasciate delle piccole aperture in modo da favorire il ricambio dell’aria e cercate di conservare nella cantina solo vino in modo quando il vino assorbe facilmente gli odori attorno.

News sul Vino italiano

Autore: mareforzanove  //  Categoria: vini italiani

 
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