Scegliere il vino al ristorante, se non si è esperti di vino, non è sempre facile. Spesso ci chiede il vino della casa perché imbarazzati dalla carta dei vini troppo vasta o per paura dei prezzi troppo alti. Una situazione, quella della scelta del vino al ristorante che può essere particolarmente imbarazzante se si tratta di una cena galante.
Immaginiamo la scena. Siamo alla prima uscita con una ragazza e per fare bella figura l’abbiamo portata in un bel ristorante. Una volta scelta cosa da mangiare si deve scegliere cosa bere. Che con la carne si beve il vino rosso e col pesce il vino bianco è il punto di partenza. E fin qui ci arrivano tutti. Ma quale scegliere tra la mastodontica carta dei vini modello volume della Treccani che il cameriere ci ha messo davanti?
Innanzitutto possiamo cerchiamo la sezione rossi o bianchi a seconda del tipo di cena che ci apprestiamo a degustare, all’interno di questa una buona idea è cercare la regione dove siamo. Possiamo commentare così questa nostra scelta “Sai, preferisco bere vino prodotto sul terroir dove mi trovo. Si abbina meglio ai sapori locali ed è più ecologico. Hai mai sentito parlare della filosofia del chilometro 0?” Una volta arrivati alla sezione scegliamo un vino qualsiasi nella fascia tra i 13 e i 23 euro. Al di sotto è da taccagni, sopra da sboroni. Magari cerchiamo di scegliere un’azienda dal nome conosciuto, che abbiamo sentito in giro. L’importante è pronunciarlo in tono deciso al cameriere.
Una volta compiuta la scelta arriva un altro momento imbarazzante. L’assaggio del vino. Arriva il somellier o il cameriere al tavolo, stappa la bottiglia e versa nel bicchiere di chi ha scelto il vino un goccio del vino. Restando là fermo ad aspettare che chi ha scelto assaggi il vino e dia l’assenso. Per fare bella figura e far credere che ne capite qualcosa di vino bastano cinque semplici gesti. Primo: appoggiate la mano col palmo aperto sul tavolo e afferrate lo stelo del bicchiere tra l’indice e il medio agitando il vino con dei movimenti rapidi in senso orari. Secondo; sollevate il bicchiere e osservate il vino in controluce. Serve a far credere che state guardando gli “archetti” i segni lasciati sul bicchiere dal vino agitato. Terzo: appoggiate il bicchiere al naso e odorate. Dopodichè fate un piccolo sorso. Contate fino a cinque per far credere che state degustando. Dopodichè giratevi verso il cameriere a fate un piccolo cenno di assenso con la testa per far capire che può versare il vino a voi e ai vostri commensali.
E’ fatta. Ora potete bere tranquillamente. Ma niente cin cin e brindisi tintinnanti, sollevate leggermente il calice verso la vostra accompagnatrice, guardatela negli occhi, sorridete e pronunciate qualcosa tipo “a questa e alle prossime serate”…
E la prossima volta portatela in birreria….
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